Le origini di Anukalana

Una ricerca iniziata quasi vent'anni fa

La storia di Anukalana è un affascinante viaggio tra tradizione e modernità, tra bisogni e intuizioni. Questo approccio allo Yoga infatti si è sviluppato per rispondere ad alcune esigenze che sicuramente anche tu avrai incontrato nel tuo percorso di crescita personale e spirituale.

Basato sullo Yoga Tradizionale e quindi sul Tantra, Anukalana si è sviluppato in seguito alle ricerche iniziate da Jacopo Ceccarelli (Yogendra) alla fine degli anni '90 con lo scopo di trovare il modo più naturale e completo di praticare questa disciplina.

Avendo imparato lo Yoga da monaci della tradizione tantrica Jacopo ha mantenuto sempre a fuoco il concetto che la pratica si deve adattare all'individuo rispettandone la costituzione fisica e mentale. 

yoga centrato flow formazione

Avvalendosi di un vent'ennio di esperienza nelle arti marziali e nel campo della medicina naturale, Jacopo ha condotto un lavoro di integrazione (da cui il temine Anukalana) che lo ha portato a sviluppare nel tempo il modo più fluido e naturale di praticare gli asana e i vinyasa trovando successivamente conferma nei più recenti studi sull'anatomia della fascia.

"Lo yoga è per l'uomo e non l'uomo per lo yoga"

Lo scopo centrale di queste ricerche in realtà è sempre stato quello di ridare alla pratica il ruolo di facilitare l'evoluzione della coscienza attraverso la meditazione che diviene più facile e quasi spontanea quando gli asana, il pranayama e le altre pratiche come mudra e bandha vengono eseguite seguendo un percorso che ti si addice e che rispetta le leggi della natura: il movimento fluido, la pulsazione ritmica, l'espansione senza tensione, ecc.

Oggi Anukalana è veramente il modo più naturale di praticare lo Yoga perchè si adatta alla tua costituzione. Ogni individuo infatti è per natura diverso ed è importante ricordare che la pratica degli asana dovrebbe rispettare la costituzione soggettiva adattandosi al corpo e alla mente del praticante.

Così come ogni cosa dovrebbe essere adattata a luogo, tempo e persona, anche la pratica delle posizioni, della respirazione, dell'allineamento, ecc. dovrebbe rispettare i bisogni di chi ci si avvicina per poter portare i massimi benefici evitando ogni effetto collaterale.

Mentre in molte scuole e stili moderni la pratica dello yoga viene proposta secondo schemi e regole spesso troppo rigidi, sequenze uguali per tutti, allineamenti che non rispettano la morfologia del proprio scheletro, Anukalana mette invece al centro dell'attenzione l'individuo, la sua costituzione, i suoi bisogni e favorisce la ricerca di un modo personalizzato di affrontare le pratiche rendendo più facile, gradevole e benefica la strada che porta verso la totale apertura del corpo e della mente.

Ma come siamo arrivati a questo modo di praticare lo Yoga?

Ce lo racconta Jacopo:

Anukalana è nato inizialmente per rispondere a esigenze che generalmente ogni praticante scopre di avere quando inizia a percorrere il cammino dello Yoga: una pratica che sia sicura, che possa essere svolta in tempi ragionevoli e che sostenga la parte più importante di questo cammino: la Meditazione

La prima esigenza: Una pratica completa in tempi ragionevoli

Hai mai avuto la sensazione di non avere abbastanza tempo per le tue pratiche di Yoga e Meditazione o di non ottenere tutti i benefici che vorresti pur dedicandoti con energia a farle come ti hanno insegnato?

yoga-clockProprio il tempo... oggi è diventato un fattore preziosissimo ed è proprio questa la prima esigenza che Anukalana ha soddisfatto: dopo tanti anni di ricerca, pratica, viaggi studio, ecc. le pratiche che volevo svolgere quotidianamente erano diventate molte e il tempo era sempre meno.

Verso la fine degli anni '90 iniziai quindi a cercare un'integrazione tra le pratiche dello Yoga (asana, respirazione, mudra e bandha) e le pratiche taoiste come il Qi Gong e il Tai Chi  con lo scopo di ottimizzare la mia pratica quotidiana. Ci volle un pò di tempo, il progetto era ambizioso e i primi tentativi non diedero risultati realisticamente validi ma con l'aiuto dei miei insegnanti e maestri piano piano riuscii a trovare una strada.

Alla fine il risultato fu molto soddisfacente anzi, la pratica portava fin troppa energia! Fu necessario lavorare sodo per raffinare il sistema e arrivare ad una formula definitiva. Finalmente potevo praticare gli asana e i vinyasa con l'integrazione di principi tecnici ispirati ad altre discipline che avevano dimostrato compatibilità con i fini e i metodi dello Yoga. Il tutto nel totale rispetto della tradizione, senza snaturare la pratica ma anzi riportandola a quello che molto probabilmente era in antichità.

Grazie ad Anukalana oggi posso raggiungere una sensazione di Apertura e Integrità quotidianamente e in tempi brevi attraverso una pratica in cui movimento, respiro, posizioni, e concentrazione si coordinano tra loro avvalendosi allo stesso tempo di elementi che facilitano il libero fluire del prana e lo sviluppo di uno stato vitale molto alto. Una pratica di 30/40 minuti condotta in questo modo porta ad uno stato di quiete interiore favoloso e mi rimane molto tempo per meditare.

La seconda esigenza: Una pratica sicura e naturale

anukalana-yoga-chandrasanaIn seguito a una serie di importanti problemi alla schiena causati da un piccolo incidente, mi resi conto che lo Yoga praticato secondo i principi degli stili più diffusi non produceva risultati validi ma anzi, spesso peggiorava la situazione. A questo si aggiunse una serie a catena di problemi alle giunture più importanti: spalle e ginocchia. Un periodo sfortunato insomma...

Fu quello il momento in cui ripresi con passione in mano i miei appunti di anatomia e iniziai a fare molta ricerca. Iniziai ad integrare nella pratica alcuni principi di Kinesiologia e Ortho-Bionomy ma soprattutto dedicai molto tempo allo studio delle più recenti scoperte sulla Fascia. Fu una mia allieva fisioterapista a instradarmi verso questi studi sostenendo che il mio modo di fare yoga era molto più sano per il corpo rispetto agli stili che aveva provato fino ad allora.

Studiai a fondo i movimenti di ogni giuntura e il modo di gestirli nella pratica. Ma soprattutto cambiai il modo di respirare durante gli asana e si aprirono nuove porte che svelavano affascinanti mondi da scoprire.

Ad essere sincero oggi penso che non ho scoperto niente... ho solo ritrovato il modo in cui molto probabilmente il corpo veniva trattato in antichità. A confermare questo furono i miei stessi studenti: nei corsi di formazione ho avuto osteopati, fisioterapisti e in particolare diverse ballerine professioniste. Chiesi ai miei studenti di dirigere le ricerche per le tesi di fine corso verso le origini della danza, dello yoga e del movimento. Oggi non abbiamo più dubbi: lo Yoga è sempre stato fluido e morbido. Solo in tempi moderni ha perso questo aspetto diventando innaturale e spesso pericoloso. Soprattutto quando durante il colonialismo inglese questa disciplina ha cominciato ad integrare aspetti della ginnastica occidentale perdendo la sua naturalezza e aggiungendo una marea di nuove posizioni fino ad allora usate nelle arti marziali (vedi i vari viirabhadrasana) e comunque praticate in un modo troppo segmentato. Il corpo non è fatto di segmenti... ma di curve e spirali.

Ovviamente non sono il solo apercorrere questa strada, molti insegnanti stanno riscoprendo il beneficio di una pratica più fluida. Ma noi siamo andati oltre... abbiamo scoperto cose che hanno portato Anukalana molto in profondità. Ci siamo avvalsi di strumenti antichi e moderni per entrare nel profondo del corpo e della mente. Il vero punto di forza di Anukalana è la comunità di persone che continuano a fare ricerca e portare avanti lo sviluppo di questo approccio.

Non ci interessa creare un nuovo stile ma riportare lo Yoga a essere più naturale, realistico e vicino a ogni individuo.

Oggi il mio modo di respirare e muovermi è cambiato molto e il livello di consapevolezza che Anukalana sviluppa mi permette di sentire bene di momento in momento cosa il mio corpo chiede e soddisfarlo subito nella pratica. Posizioni difficili divengono facili e sicure, il corpo si apre velocemente, l'energia scorre in ogni giuntura e regione del corpo e lo stato vitale è pieno :-)

La cosa più affascinante è che molte persone quando provano anukalana piangono... tensioni profonde si sbloccano velocemente e le emozioni trattenute si liberano. 

Oggi ringrazio i miei infortuni perchè sono stati i miei più grandi Maestri.

La terza esigenza: Una pratica che prepari e sostenga la Meditazione

Grand-CanyonMeditare, meditare, meditare. La mia esperienza Yogica è iniziata e cresciuta in un contesto legato al Tantra. La Meditazione quindi è la pratica più importante. Meditazione seduta, lunghe sessioni quotidiane.

A volte però è difficile concentrare la mente per eseguire tecniche non sempre facili e lunghe meditazioni.

Ho avuto la fortuna di essere guidato da monaci tantrici che con una mente molto aperta mi hanno sempre incoraggiato a fare continua ricerca mantenendo bene salda la costanza nella pratica quotidiana. E così negli anni ho imparato da molte tradizioni le diverse tecniche che portano la coscienza ad espandersi. Rimane però il fatto che non si può praticare tutto perchè si finirebbe per non ottenere niente.

Ho continuato ad integrare mettendo a punto un modo di affrontare la meditazione che oggi mi permette di svolgere la pratica della Meditazione Tantrica (quella per tradizione legata allo Yoga) senza sforzo e con rinnovata passione.

Dalle varie tradizioni che ho avuto modo di approfondire (Zen, Tao, Vipassana) o appreso molti elementi ed è stato un lungo lavoro cercare di integrarli senza cadere nella trappola di fare un gran minestrone che non porta a niente.

Dove conviene dirigere maggiormente la consapevolezza? quali strumenti posso usare per affinare la concentrazione e mantenerla nel tempo? come posso scrollarmi di dosso velocemente lo stress quotidiano e le tensioni per entrare nello stato meditativo con una mente leggera e una coscienza serena IN OGNI SEDUTA?

Per rispondere a queste esigenze ho lavorato molto ma da questa ricerca non è nato un nuovo modo di meditare bensì un modo molto efficace di approcciarsi alla meditazione!

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